Giu 272018
 

Pianificazione delle aree marine protette: l’integrazione dei piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000 nei regolamenti

2 Luglio 2018 – Ore 9.00-13.30 – Facoltà di Ingegneria e Architettura, Via Marengo 2 (Piazza d’Armi), Aula Alfa

Partecipazione libera

PROGRAMMA
9.00 Saluti
Sandro Catta (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari)
Corrado Zoppi (Presidente della Facoltà di Ingegneria e Architettura, Università di Cagliari)
9.30
Fabrizio Atzori (Direttore dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara)
“L’Area Marina Protetta di Capo Carbonara: organizzazione, gestione, regole e potenzialità per lo sviluppo locale”
10.30
Paolo Orrù (Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, Università di Cagliari)
“Geomorfologia costiera e sottomarina dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara”
11.30
Sabrina Lai (Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Difesa dell’Ambiente)
“I Piani di gestione dei Siti della Rete Natura 2000: strumenti  condivisi e partecipati per la conservazione della biodiversità in Sardegna”
12.30
Staff del Laboratorio: Ignazio Cannas, Maddalena Floris, Federica Isola, Francesca Leccis, Federica Leone, Salvatore Pinna, Daniela Ruggeri, Corrado Zoppi – Coordinatore (Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura, Università di Cagliari)
“La metodologia per la stesura del Protocollo sperimentale finalizzato all’aggiornamento dei Regolamenti delle Aree marine protette integranti i Piani di gestione dei Siti della Rete Natura 2000, le disposizioni del Protocollo sulla gestione integrata delle zone costiere e dei Piani di gestione redatti nell’ambito del Progetto ISEA, definita nell’ambito del Progetto GIREPAM”

La Rete Natura 2000 e le aree marine protette rappresentano un sistema territoriale finalizzato alla salvaguardia della biodiversità ed alla conservazione di habitat. Il sistema si configura come strumento efficace di governance ambientale. La sovrapposizione degli strumenti di pianificazione e regolazione delle aree marine protette e dei Siti Natura 2000, la frammentazione e la settorializzazione normativo-vincolistica, e la suddivisione delle diverse strutture di competenza, rappresentano uno dei principali ostacoli all’efficacia del sistema territoriale. La necessità di riequilibrare e migliorare la fruizione dell’ambiente rappresenta una questione fondamentale nell’ambito del dibattito sui nuovi scenari della pianificazione territoriale, soprattutto nei contesti caratterizzati da una forte valenza naturalistica. Una riflessione sulle aree marine protette, volta a sistematizzare la base di conoscenze e a garantire una visione d’insieme del contesto mare-terra, si configura, quindi, come necessaria per superare l’attuale settorializzazione regolativa e gestionale.

Locandina

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