Ott 162018
 

Locandina seminario Angela Romano

Istituto Gramsci della Sardegna  

in collaborazione con

Centro interdipartimentale GramsciLab

presenta

Primo Ciclo di seminari

Stato, lavoro e capitale globale

Le dinamiche del conflitto capitale-lavoro e il ruolo degli Stati

 

si specula incoscientemente (…) sulla distinzione tra società politica e società civile e si afferma

che l’attività economica è propria della società civile e la società politica non deve intervenire nella sua regolamentazione.

Ma in realtà questa distinzione è puramente metodica, non organica e nella concreta vita storica società politica e società civile sono una stessa cosa. D’altronde anche il liberismo deve essere introdotto per legge, per intervento cioè del potere politico:

è un fatto di volontà, non l’espressione spontanea, automatica del fatto economico.

Antonio Gramsci, Q4 §13

 

Obiettivi

Oggi più che mai, anche in virtù delle fratture in atto nell’Unione Europea, ci si deve interrogare, sotto diverse prospettive, sul ruolo degli Stati, delle organizzazioni sovra-nazionali, e dei singoli gruppi sociali nel

processo di globalizzazione. Il ciclo di seminari Stato, lavoro e capitale globale si propone di approfondire, il complesso rapporto fra Stato, globalizzazione e lavoro inserendosi in un dibattito in cui tradizionalmente la globalizzazione è stata letta come fenomeno di progressiva marginalizzazione del ruolo degli Stati e di erosione del loro potere. In realtà, differenti concettualizzazioni di Stato, più lontane dalla tradizione liberale, a partire da Antonio Gramsci, sottolineano che il ruolo degli Stati è da sempre centrale nella storia del capitalismo nazionale e globale e nella conseguente mobilità dei capitali e del lavoro. All’interno di questo ampio campo di riflessione accademica, politica e di dibattito pubblico, si pone la questione della sovranità degli Stati. Sostenere che lo Stato sia un attore fondamentale nei processi della globalizzazione, non equivale infatti all’affermare che le sue azioni e che le sue scelte di politica economica siano scevre da limitazioni che vengono dai rapporti internazionali e dai processi di regolazione che essi incorporano, a prescindere dai confini della loro sovranità. Il corso si propone di fornire strumenti interpretativi per questi complessi sistemi di relazioni che coinvolgono lo Stato e il capitale nazionale e internazionale e tra lo Stato e il lavoro.

 

Proposta didattica: Questo primo ciclo sarà dedicato alle dinamiche del conflitto capitale-lavoro nella dimensione internazionale e al relativo ruolo degli Stati. Farà poi seguito, tra marzo e maggio 2019, un secondo ciclo di cinque seminari di approfondimento dedicati alle relazioni industriali e al ruolo dei sindacati nel contesto europeo ed extra-europeo.

I destinatari saranno gli studenti dei Corsi di Laurea Magistrale, dei corsi di Dottorato nonché i funzionari, e gli attivisti politici e sindacali. Ogni seminario durerà 50/60 minuti a cui seguirà la relazione del discussant interno e una discussione generale.

 

Possibile attribuzione di cfu

Si prevede l’attribuzione di 2 cfu su approvazione di ciascun Consiglio di Corso di Laurea.

 

Modalità di verifica dell’apprendimento e di attribuzione cfu

Frequenza di almeno 4 seminari su 5 e svolgimento di un elaborato (min. 5 pp – max 10 pp) su uno dei temi affrontati durante il ciclo di seminari.

 

Modalità di iscrizione

Inviare una email con nome; cognome; corso di laurea; matricola, al seguente indirizzo: fcongiu@unica.it.

 

 

CALENDARIO

 

18 ottobre 2018 ore 17.15

ex-Aula Baffi – via S. Ignazio 74

Angela Romano

Area: Europa dell’Est

 

Il blocco socialista e il processo di globalizzazione negli anni Settanta: interpretazione del fenomeno, strategie e politiche in risposta all’espansione del capitalismo

ABSTRACT:

La globalizzazione è stata spesso presentata come un processo subito dai regimi socialisti, se non una delle forze che ne determinarono il fallimento ultimo e la caduta. Tuttavia, manca un accurato studio storiografico sulla globalizzazione e i regimi socialisti. In questi ultimi anni, alcuni gruppi di ricerca europei (nei quali la relatrice è coinvolta) stanno esplorando le reazioni e il contributo attivo che i paesi socialisti provarono a dare al processo di globalizzazione. La relazione offrirà una visione critica d’insieme di tali ricerche e i loro risultati preliminari. L’attenzione è posta tanto sulla valutazione che le élites governative dei paesi socialisti fecero delle opzioni e delle problematiche relative alla globalizzazione e alla mutevole divisione internazionale del lavoro, quanto sulle analisi e scelte compiute in riferimento allo spazio più circoscritto della cooperazione e degli scambi intraeuropei. L’Europa occidentale, ivi compresa la Comunità Europea, emerge, infatti, come il principale punto di riferimento per i tentativi dei paesi socialisti di collegarsi con l’economia mondiale. Si proporrà anche una preliminare valutazione dell’impatto della globalizzazione sulle economie socialiste, la loro capacità di influire sul processo di globalizzazione (resistenza, promozione, determinazione di alcune caratteristiche), e infine sul livello di integrazione delle economie socialiste nel sistema mondiale. Queste valutazioni saranno illustrate tramite la considerazione dei flussi degli scambi commerciali e di capitale, così come dall’analisi delle relazioni con i paesi in via di sviluppo e con le principali istituzioni internazionali (GATT, FMI e Banca mondiale).

 

Senior Research Fellow presso il Department of History and Civilization, allo European University Institute (EUI), e project manager del progetto ‘Looking West: i regimi socialisti europei che affrontano la cooperazione pan-europea e la Comunità europea’ (PanEur1970s), finanziato dall’ERC. Storica della Guerra Fredda e dell’Integrazione Europea, Romano concentra le sue ricerche su distensione, processi d’integrazione e cooperazione in Europa, relazioni economiche Est-Ovest, CSCE, relazioni esterne della CE/UE, e relazioni transatlantiche.

Discussant interno: Christian Rossi

 

 

 

25 ottobre 2018 ore 17.15

ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Stefano Bellucci

Area: Africa Sub-sahariana

 

Gramsci e gli studi africani su cultura, società e potere

 

Senior researcher presso l’Istituto internazionale di storia sociale, parte dell’Accademia Reale delle Scienze e delle Arti in Olanda; insegna Storia ed Economia dell’Africa e Storia del capitalismo globale presso l’Istituto di storia dell’Università di Leiden. Bellucci è coinvolto nella principale attività di ricerca dell’Istituto Internazionale di Storia Sociale che riguarda la Storia globale del lavoro. Sull’Africa, nello specifico, porta avanti un progetto di digitalizzazione degli archivi storici sulle proteste dei lavoratori e in generale sulla storia del lavoro in paesi come Etiopia, Eritrea, Sudan, Kenya, Senegal, Ghana ecc. Le sue ricerche si incentrano inoltre sui processi di mercificazione del lavoro in Eritrea nel periodo coloniale.

Discussant interno: Isabella Soi

 

 

 

16 novembre 2018 ore 17.15

ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Francesco Petrini

Area: Italia/Europa

 

Capitalismo o democrazia. Gli anni 70 e la breve vita felice del keynesismo

 

Professore associato di Storia delle relazioni internazionali presso il Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell’Università di Padova. I suoi interessi di ricerca ruotano attorno alla connessione tra assetti socio-economici e dinamiche internazionali. In particolare si è occupato della collocazione dell’economia italiana nel sistema internazionale, di integrazione europea, della crisi degli anni ’70, del dibattito sulle multinazionali e della storia dell’industria petrolifera.

Discussant interno: Gianluca Borzoni

 

 

 

22 novembre 2018 ore 17.15

ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Alessandra Mezzadri

Area: India

 

Il Regime del lavoro nel Made in India: lavoratori, sfruttamento e riproduzione sociale 

 

In occasione del seminario verrà presentato il libro dell’autrice The Sweatshop Regime: labouring bodies, exploitation and garments Made in India, Cambridge University Press, 2017.

Mezzadri è lecturer in Development Studies presso la SOAS (School of Oriental and African Studies, Università di Londra). Le sue attività di ricerca si concentrano sulla globalizzazione e i processi di informalizzazione del lavoro; gli approcci materialisti sulle catene globali del lavoro e sui sistemi industriali globali; i global labour standards; gli studi di genere e teorie femministe; la politica economica dell’India.

Discussant interno: Sabrina Perra

 

 

 

29 novembre 2018 ore 17.15

ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Ivan Franceschini

Area: Cina

 

Egemonia negoziata: Quattro decenni di riforma del lavoro in Cina

 

Franceschini è ricercatore Marie Curie all’Università Ca’ Foscari di Venezia e presso l’Australian Centre on China in the World. Le sue ricerche si incentrano su lavoro e società civile in Cina. Attualmente è impegnato in una ricerca che contestualizza le dinamiche del lavoro in Cina in prospettiva globale e che lo condurrà ad un ampliamento dell’analisi in altri contesti asiatici e in maniera particolare in Cambogia.

Discussant interno: Francesca Congiu

 

Referente: Francesca Congiu (fcongiu@unica.it)

credits unica.it | accessibilità Università degli Studi di Cagliari
C.F.: 80019600925 - P.I.: 00443370929
note legali | privacy

Nascondi la toolbar