FAQ & OPEN DAY FACOLTA’ AA2020

 

La presente pagina è stata creata prendendo spunto dalle numerose richieste di informazioni che la nostra Facoltà ha ricevuto dagli studenti delle scuole secondarie che hanno partecipando alle Giornate di Orientamento 2020 che sono state trasmesse online lo scorso maggio durante l’Open Day di Ateneo 2020 -Facoltà di Biologia e Farmacia.

   1. ACCESSO AI CORSI DI STUDIO DELLA FACOLTÀ DI BIOLOGIA E FARMACIA

1a. Il test di accesso verrà fatto in presenza all’università o si svolgerà online?

Al momento per i Corsi di Studio di 1° livello della Facoltà di Biologia e Farmacia è previsto lo svolgimento del test di accesso per l’A.A. 2020/21 in modalità online da casa (il cosiddetto TOLC@CASA) a causa dell’emergenza COVID-19. Ulteriori informazioni sono pubblicate sul sito della Facoltà di Biologia e Farmacia e sui siti dei vari Corsi di Studio. In particolare consigliamo di consultare periodicamente l’apposita pagina dedicata alle immatricolazioni https://facolta.unica.it/biologiaefarmacia/segreteria/immatricolazioni/

Potete trovare indicazioni utili anche al seguente link https://www.cisiaonline.it/tolccasa-cosa-fare-prima-durante-e-dopo/

1b. Quanti posti sono disponibili per i vari Corsi di Studio ad accesso programmato per il prossimo Anno Accademico?

Per il prossimo A.A. 2020/21 i posti previsti per i Corsi di Studio ad accesso programmato sono così ripartiti:

Chimica e Tecnologia Farmaceutiche 100 posti

Biologia 300 posti

Biotecnologie 100 posti di cui 40 per il curriculum Industriale e Ambientale e 60 per il curriculum farmaceutico

Farmacia 100 posti

Scienze Tossicologiche e Controllo di Qualità 120 posti

Il Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali è ad accesso libero

1c. Se sono diplomato in un Istituto nel quale non si approfondiscono le materie scientifiche (come ad es. matematica, fisica e chimica), avrò molte difficoltà a superare il test di accesso ai Corsi di Studio della Facoltà di Biologia e Farmacia, a seguire le lezioni e a superare gli esami?

Per l’accesso ai Corsi di Studio della nostra Facoltà avere una buona preparazione in matematica di base, iologia, fisica e chimica è molto importante: infatti, nei test di accesso sono presenti domande su queste materie. Ogni Corso di Studio stabilisce un punteggio minimo per determinare i candidati ammessi con o senza Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA). Nel caso in cui durante il test non totalizzassi il punteggio minimo richiesto potrai comunque essere immatricolato (nel limite dei posti disponibili per i Corsi di Studio a numero programmato) e dovrai colmare gli OFA nel corso del 1° anno, attraverso la frequenza di specifici corsi di riallineamento (in presenza o online) organizzati dalla Facoltà di Biologia e Farmacia e il superamento di una prova di recupero.

Ti consigliamo di esercitarti ai test accedendo al seguente link https://www.cisiaonline.it/area-tematica-tolc-cisia/tolc-esercitazioni-e-simulazioni/

 

    2. COMPARAZIONE TRA I CORSI DI STUDIO DELLA FACOLTÀ DI BIOLOGIA E FARMACIA

2a. Che differenze ci sono tra il Corso di Laurea in Biotecnologie, nello specifico il curriculum farmaceutico, e quello in Biologia?

Il Corso di Laurea in Biotecnologie ha lo scopo di formare professionalità in grado di operare, a diversi livelli di responsabilità, quali esperti qualificati presso laboratori di ricerca di enti pubblici e privati, industrie farmaceutiche, cosmetiche, agro-alimentari, biotecnologiche nonché nei laboratori deputati al controllo degli alimenti e dell’ambiente. Il Corso di Studio consente di conseguire l’abilitazione alle seguenti professioni, previo superamento del rispettivo Esame di Stato: biologo junior, agrotecnico laureato, biotecnologo agrario, perito agrario laureato.

Il Corso di Laurea in Biologia invece si propone l’obiettivo di assicurare ai neolaureati una solida conoscenza di base dei principali settori della Biologia e una buona padronanza delle metodologie e tecnologie inerenti ai relativi campi di indagine scientifica, offrendo una preparazione adeguata alla conoscenza dei progressi scientifici e tecnologici relativi alle scienze della vita. Il percorso formativo fornisce un adeguato impianto culturale e metodologico di base che garantisce i requisiti di accesso alle Lauree Magistrali di indirizzo biologico oltre a fornire una preparazione che consenta l’inserimento diretto nel mondo del lavoro. Poiché il biologo è una figura professionale riconosciuta, per i laureati di I livello (i.e. Laurea Triennale) è prevista l’iscrizione all’Albo sez. B dell’Ordine Nazionale dei Biologi (biologo-junior), previo superamento di un Esame di Stato. I laureati in Biologia potranno trovare occupazione presso enti pubblici, laboratori e centri di ricerca, società e studi professionali nel campo di ambiente e territorio, diagnostica, biologia molecolare, procreazione assistita, nutrizione, sicurezza alimentare, biologia forense, cosmetologia, bio-tutela dei beni culturali.

In ragione delle differenze degli obiettivi formativi, i due Corsi di Laurea presentano piani di studio diversi, con insegnamenti (chimica e metodologie computazionali farmaceutiche, biofarmaceutica e formulazione dei farmaci biotecnologici, biosensori) più legati all’ambito biotecnologico farmaceutico nel primo caso e insegnamenti (zoologia, botanica, ecologia, fisiologia, genetica, microbiologia) più legati all’ambito strettamente biologico nel secondo.

2b. Quali sono le differenze tra il Corso di Studio in Farmacia e quello in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche?

Pur facendo parte della stessa classe dl laurea e dunque avendo una base comune e consentendo entrambi di esercitare, previo superamento dell’esame di stato, la professione di farmacista, i due Corsi di Laurea presentano delle differenze notevoli.

La laurea in Farmacia fa per te se desideri esercitare la professione di farmacista. Il farmacista è un professionista che, da dispensatore e preparatore di medicinali quale era un tempo, è diventato oggi un esperto del farmaco e del suo uso a fini terapeutici, in grado di agire come educatore sanitario nei confronti degli utenti per un corretto utilizzo dei farmaci e come supporto per gli stessi medici nel contesto della realizzazione delle politiche farmaceutiche.

Se ti laureerai in Farmacia potrai proseguire in diverse direzioni. Ad esempio, dopo il superamento dell’esame di stato, potrai svolgere la professione di farmacista nelle farmacie pubbliche o private e nelle strutture ospedaliere; potrai operare come informatore medico-scientifico nel settore dei farmaci, dei presidi medicochirurgici e dei prodotti per la salute in generale; potrai lavorare nel settore industriale farmaceutico, parafarmaceutico, cosmetico e alimentare. Il titolo ti fornirà, inoltre, le competenze necessarie per l’accesso alla Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera e ad altri percorsi formativi di terzo livello (Master di II livello in Clinical Pharmacy, Dottorato di ricerca in Scienze della Vita dell’Ambiente e del Farmaco o altre scuole di Dottorato affini).

La laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF) è una laurea di tipo chimico con una preparazione avanzata in campo farmaceutico industriale e specificamente nella progettazione, nello sviluppo, nella preparazione e nel controllo del farmaco e delle preparazioni medicinali.

La laurea magistrale in CTF ha lo scopo di fornirti le basi scientifiche e la preparazione teorica/pratica necessaria ad operare quale esperto del farmaco e dei prodotti della salute. Una volta laureato avrai la possibilità di lavorare nel settore industriale farmaceutico, nel quale grazie all’insieme di conoscenze di ambito chimico, biologico, farmaceutico, farmacologico e tecnologico, potrai operare a livello di sviluppo, sperimentazione, produzione e controllo del farmaco. Potrai anche esercitare, dopo aver superato l’Esame di Stato, la professione di Farmacista o di Chimico. Potrai svolgere attività professionali in diversi ambiti: nell’industria farmaceutica, e specificamente nei settori dedicati a ricerca, sviluppo, produzione, controllo di qualità e registrazione di prodotti medicinali; nelle industrie cosmetiche, alimentari, settori industriali riguardanti dispositivi medico/diagnostici, presidi medico/chirurgici, biocidi o fitosanitari; in attività di ricerca presso università ed enti pubblici o privati. Se vorrai approfondire ulteriormente i tuoi studi potrai proseguire la formazione in un Dottorato di Ricerca, un Master di II livello o una Scuola di Specializzazione.

 

      3. IL PERCORSO DI STUDIO/LE DISCIPLINE NEI CORSI DI STUDIO

3a. Se sono interessata alle neuroscienze, Biologia può essere il Corso di Laurea adatto?

Certo. Ti dovrai iscrivere al Corso di Laurea Triennale in Biologia e poi proseguire nel Corso di Laurea Magistrale in Neuropsicobiologia.

3b. Posseggo un titolo d’inglese Cambridge B2 (FCE). Dato che ho questo titolo devo sostenere l’esame d’inglese? Il certificato può valere per il riconoscimento di eventuali crediti aggiuntivi?

Gli studenti in possesso di un certificato di inglese di livello B1 o superiore dovranno caricarlo quando effettueranno la procedura di iscrizione al Corso di Laurea. Se tale certificato sarà riconosciuto dal Centro Linguistico di Ateneo verranno riconosciuti i CFU dell’esame di Inglese previsto dal Piano di studio del Corso di Laurea.

3c. Cosa sono le discipline a scelta presenti nei vari Corsi di Studio?

Sono attività che gli studenti possono scegliere liberamente, fino ad un massimo di CFU stabiliti dal Corso di Laurea. Tra esse oltre ad insegnamenti attivi nella Facoltà di Biologia e Farmacia o in altri Corsi di Laurea dell’Ateneo, sempre se coerenti con il percorso formativo del Corso di Studio, possono rientrare la partecipazione a seminari specifici, la frequenza di tirocini facoltativi, l’ottenimento di certificati di Inglese di livello superiore al B1 e altre attività che vengono definite del dettaglio nei Regolamenti didattici dei vari Corsi di Studio.

3d. Quali materie vengono trattate in Scienze Tossicologiche e Controllo di Qualità?

Oltre alle materie di base quali la matematica, la fisica e la biologia, le materie che caratterizzano il Corso di Laurea sono soprattutto di tipo chimico quali la chimica generale, la chimica organica, la chimica degli alimenti e l’analisi degli alimenti, la chimica tossicologica, l’analisi chimico-tossicologica, il controllo di qualità e l’analisi strumentale e di tipo tossicologico come la tossicologia generale, la tossicologia degli inquinanti ambientali e alimentari, la tossicologia del farmaco e delle sostanze d’abuso. Inoltre si affrontano anche materie di ambito biologico quali la biochimica e la biologia molecolare, la fisiologia, la patologia cellulare e molecolare e la microbiologia e l’Igiene degli alimenti.

3f. La tossicologia viene studiata nello specifico nel Corso di Studio in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche?

Durante il percorso in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche la tossicologia viene affrontata in diversi insegnamenti specifici come la Tossicologia e la Chimica Farmaceutica e Tossicologica. Si tratta di una formazione in questo ambito orientata nel complesso al tema della tossicologia del farmaco e di altre sostanze estranee agli organismi viventi nel quale il laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche può essere considerato un esperto.

Sono molto interessato alla tossicologia. Potrei avere maggiori informazioni su questa materia e sulla professione di tossicologo?

Il corso di laurea in Scienze Tossicologiche e Controllo di Qualità (STCQ) prepara professionisti che si occuperanno della valutazione del rischio tossicologico connesso agli inquinanti alimentari e ambientali, ai farmaci, alle sostanze d’abuso e ai cosmetici. I laureati in STCQ acquisiscono le competenze per svolgere il controllo di qualità dei prodotti alimentari, dietetici, farmaceutici e cosmetici sia nell’ambito privato (piccole e medie imprese e industrie), sia nelle istituzioni deputate a questo scopo e alla gestione della sicurezza degli alimenti e dei prodotti alimentari nonché del controllo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) nell’industria alimentare. Il laureato in STCQ può inoltre esercitare la professione di chimico junior previo superamento del relativo esame di stato.

3g. Quando e come posso scegliere che ramo delle biotecnologie studiare (sanitarie, ambientali o di altro tipo)?

Il Corso di Laurea in Biotecnologie dell’Università di Cagliari prevede due indirizzi, uno industriale e ambientale e uno farmaceutico. La scelta tra un curriculum e l’altro viene effettuata al momento dell’iscrizione. È comunque possibile al termine del primo anno e passare da un curriculum all’altro sulla base di alcuni criteri definiti dal Regolamento del Corso di Studio. Chi volesse proseguire successivamente in una Laurea Magistrale potrà scegliere di specializzarsi in altri settori delle biotecnologie.

3h. Lo studio della biologia, viene affrontato di più nel curriculum farmaceutico del Corso di Laurea in Biotecnologie o nel Corso di Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche?

Nel curriculum farmaceutico di Biotecnologie oltre la metà degli insegnamenti è legato all’ambito biologico: a partire dalla biochimica, per proseguire con anatomia, citologia, genetica, microbiologia, farmacologia e biologia molecolare, ad esempio. l’obiettivo è comprendere tutti i meccanismi biologici che il biotecnologo deve saper applicare nei vari settori (incluso lo sviluppo dei farmaci biotecnologici).

Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in CTF è orientato maggiormente verso gli aspetti chimici e ha come obiettivo la formazione di professionisti che si occupano di sviluppo e la produzione del farmaco. In tal senso il laureato in CTF acquisisce conoscenze di ambito biologico tali da consentire di studiare l’interazione di molecole come i farmaci classici e biotecnologici nei processi biologici. Tuttavia il corso di laurea in CTF da una solida preparazione anche in ambito biologico in maniera specificamente finalizzata alla comprensione degli aspetti applicativi relativi all’impiego dei farmaci.

3i.Si dice che in alcuni CdS della Facoltà di Biologia e Farmacia, come ad esempio in Biotecnologie, e anche per alcuni specifici esami, come ad esempio la botanica, sia richiesto uno studio totalmente mnemonico, è vero?

Diffidate dal “si dice”. In nessuno degli esami viene richiesto uno studio totalmente mnemonico, anzi in tutti gli esami viene richiesta la rielaborazione critica di quanto studiato nei testi e di saper applicare le conoscenze acquisite per la risoluzione di problemi pratici che si potrebbero incontrare nella futura professione. Inoltre, la quasi totalità degli esami, botanica compresa, è accompagnata da attività pratiche che non vengono svolte in aula ma nei laboratori o in campo. Queste attività offrono un approccio esperienziale, sviluppandosi attraverso lo svolgimento di ricerche di base ed applicate nelle quali l’osservazione “in campo” costituisce un passaggio fondamentale. Per facilitare l’apprendimento viene dato ampio spazio alle attività laboratoriali (es. analisi microscopiche e test), pratiche (es. preparazione di un erbario, conservazione e moltiplicazione del germoplasma) e di campo (es. rilievi, censimenti e monitoraggi). Le ore di laboratorio, in particolare, consentono allo studente di rendersi conto e di vedere dal vivo ciò che nei libri si vedrebbe con immagini che garantiscono la sola percezione bidimensionale.

Anche nel piano di studi di Biotecnologie la maggior parte degli insegnamenti è legata alla comprensione dei meccanismi chimici e biologici alla base dei processi biotecnologici. Per tutti questi è molto più proficuo un approccio di studio sostenuto dal ragionamento analitico e deduttivo dei processi legati a comprendere a fondo i vari meccanismi in modo tale che questi possano essere utilizzati in tutti i contesti applicativo-tecnologici.

3l. In che cosa consiste la neuropsicobiologia?

Nel corso di Laurea Magistrale in Neuropsicobiologia della Facoltà di Biologia e Farmacia si approfondiscono le conoscenze di neurobiologia, neuroscienze, psicobiologia e neuropsicofarmacologia.

La neurobiologia è quindi una disciplina biologica convergente che mette insieme queste discipline tradizionalmente indipendenti. L’obiettivo è quello di comprendere la Biologia del sistema nervoso in condizioni fisiologiche e patologiche allo scopo di trovare cure e trattamenti, farmacologici e non, per tutte le patologie del sistema nervoso, neurologiche, psichiatriche, e neurodegenerative per le quali non sono ancora disponibili cure adeguate. In particolare, la Neurobiologia si occupa dello studio dell’unità fondamentale del sistema nervoso, la cellula nervosa o neurone, rivolgendosi all’indagine dei meccanismi mediante i quali i neuroni nascono, si sviluppano, si organizzano, funzionano, invecchiano e muoiono.

Le neuroscienze invece raggruppano l’insieme delle discipline che studiano i vari aspetti morfo-funzionali del sistema nervoso mediante l’apporto di numerose branche della ricerca biomedica, dalla neurofisiologia alla farmacologia, dalla biochimica alla biologia molecolare, dalla biologia cellulare alle tecniche di neuroradiologia.

La PSICOBIOLOGIA è una disciplina originatasi dalla psicologia e, congiuntamente, dalla neuroanatomia e neurofisiologia con lo scopo di individuare e descrivere i meccanismi che sono alla base del comportamento degli esseri viventi considerati come unità integrata dell’individuo con il suo ambiente naturale.

La neuropsicofarmacologia è l’insieme delle discipline scientifiche che si occupano degli effetti fisiologici, neurofisiologici, neurochimici e psichici dei farmaci che sono attivi sul sistema nervoso (psicofarmaci, neurormoni).

3m. Perché scegliere Biotecnologie Industriali e non Ingegneria Ambientale?

Le due professioni in uscita sono abbastanza diverse. Il Biotecnologo si occupa di tutte quelle applicazioni pratiche di organismi viventi e studia il comportamento degli organismi coinvolti e ottimizza la loro applicazione e le loro prestazioni. Nel settore industriale studia microrganismi ed enzimi per la produzione di prodotti commerciali (es antibiotici, bioetanolo) mentre nel settore ambientale lavora nei processi biologici responsabili del risanamento dei siti inquinati.

L’ingegnere ambientale invece progetta, realizza e gestisce interventi, opere e servizi per la tutela dell’ambiente e del territorio, nell’ottica della sostenibilità e dell’innovazione.

 

     4. PROSECUZIONE NEI CORSI DI LAUREA MAGISTRALI

4a. A quali Corsi di Laurea Magistrali della Facoltà di Biologia e Farmacia posso iscrivermi dopo il conseguimento di una delle vostre lauree triennali?

Le lauree triennali in Biologia, in Scienze Tossicologiche e Controllo di Qualità e in Biotecnologie ti consentono tutte l’accesso ai Corsi di Laurea Magistrali in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, Biologia Cellulare e Molecolare, Bio-Ecologia Marina e Neuropsicobiologia.

La laurea triennale in Scienze Ambientali Naturali ha il suo naturale proseguimento nel Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Gestione della Natura e dell’Ambiente, ma ti consente anche l’accesso alle 3 lauree magistrali biologiche (Biologia Cellulare e Molecolare, Bio-Ecologia Marina e Neuropsicobiologia).

Ulteriori accessi possono essere consentiti ad altri Corsi di Laurea Magistrali presenti in altre Facoltà o in altri Atenei ma non sempre sono diretti. Questo vuol dire che sarà necessario verificare i requisiti di accesso richiesti per la Laurea Magistrale che ti interessa e colmare alcuni debiti formativi prima dell’iscrizione al Corso di Laurea Magistrale. Sarebbe preferibile farlo già durante la frequenza del Corso di Laurea triennale attraverso il superamento di alcuni esami specifici.

4b. Dopo la laurea triennale in Biotecnologie a quali Corsi di Laurea Magistrali potrei accedere?

Per quanto riguarda i Corsi di Laurea Magistrale attivi presso la Facoltà di Biologia e Farmacia si può far riferimento alla precedente risposta. Per i laureati in Biotecnologie e inoltre possibile accedere ad altri Corsi di Laurea che non fanno parte della Facoltà di Biologia o Farmacia o che sono attivi in altri Atenei come: Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici, Biotecnologie Agrarie, Biotecnologie Industriali, Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche, Qualità e Sicurezza dei Prodotti Alimentari.

4c. Conseguendo la laurea triennale in Biologia, potrei accedere ad un Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Ambientali?

Attualmente l’Università di Cagliari non ha un Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie. La possibilità di iscriversi ad un Corso di Laurea Magistrale dipende sempre dai requisiti di accesso richiesti che vanno verificati nel dettaglio, in quanto possono variare da un Corso all’altro. Se hai già in mente un percorso magistrale è utile aver presente i requisiti necessari per l’accesso già mentre sei iscritto al Corso di Laurea triennale in modo da poter utilizzare i cosiddetti insegnamenti a scelta dello studente e sostenere esami che poi ti serviranno per l’accesso alla Laurea Magistrale.

4d. Mi piacerebbe avere maggiori informazioni sul Corso di Laurea Magistrale in Neuropsicobiologia.

Il Corso di Laurea Magistrale in Neuropsicobiologia è volto a completare le conoscenze di base, acquisite con la laurea di primo livello, con conoscenze specifiche nell’ambito della neurobiologia e, più in generale, delle neuroscienze. In particolare, il Corso ha l’obiettivo di fornire e sviluppare nello studente conoscenze teoriche e competenze metodologiche nelle discipline relative ai vari ambiti delle neuroscienze, per formare una figura capace di operare nell’ambito della ricerca neurobiologica sperimentale, di base e applicata al campo della neuropsicofarmacologia.

I laureati magistrali in Neuropsicobiologia potranno operare:

– presso Università ed Enti pubblici o Centri di ricerca, con funzione di responsabilità in particolare nelle strutture coinvolte nello sviluppo e sperimentazione di nuovi prodotti farmacologici;

– nello sviluppo di metodiche diagnostiche e nella divulgazione scientifica nel campo della biomedicina;

– nelle industrie biotecnologiche;

– nei laboratori di analisi chimico-cliniche e analisi nell’ambito della qualità di prodotti rilevanti per la salute umana;

– nella pubblica amministrazione svolgendo attività di consulenza o di insegnamento nella scuola.

La laurea magistrale in Neuropsicobiologia fornisce inoltre i contenuti necessari alla prosecuzione dell’attività di studio e di ricerca nei vari settori della neurobiologia e della neuropsicofarmacologia, consentendo la possibilità di accedere ai corsi di Dottorato di Ricerca, Master di secondo livello e altri corsi di perfezionamento e di specializzazione post-lauream. Il laureato magistrale potrà iscriversi, previo superamento del relativo esame di stato, all’Albo per la professione di biologo sezione A.

4e. Dopo la laurea triennale in Biologia posso iscrivermi anche al Corso di Laurea Magistrale in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione?

Sì certamente

 

4f. Posso specializzarmi in microbiologia o virologia senza conseguire una laurea magistrale?

No, per acquisire sufficienti conoscenze e competenze in microbiologia o virologia è opportuno svolgere, dopo la laurea triennale in biologia, un percorso di laurea magistrale e, soprattutto preparare una tesi di Laurea in argomenti propri della microbiologia o della virologia.

4g. Esiste un legame tra le Biotecnologie e l’ingegneria chimica, in particolare con il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici?

Il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici prepara allo svolgimento della professione di ingegnere chimico di processo come la progettazione e conduzione di impianti per l’industria di processo per produzioni chimiche e biotecnologiche, delle industrie alimentari, farmaceutiche e per la produzione, distribuzione e impiego di energia.

Lo studente laureato in Biotecnologie può accedere alla Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici, se in possesso dei requisiti di accesso.

Inoltre i laureati in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici attraverso la frequenza di insegnamenti opzionali presso i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia, CTF e STCQ (Biochimica, Microbiologia; Biotecnologie applicate, Chimica degli Alimenti) acquisiscono conoscenze sui principi chimici e biologici dei processi che avvengono negli impianti che progettano.

 

      5. SBOCCHI PROFESSIONALI

5a. Sono molto interessato allo studio della fauna e ho visto che in diversi Corsi di Laurea triennali della Facoltà di Biologia e Farmacia è presente l’esame di zoologia. Conseguendo una Laurea triennale potrei continuare gli studi di una Laurea Magistrale improntata proprio allo studio specifico della zoologia? Quali opportunità lavorative mi offrirebbe?

L’insegnamento di zoologia è presente sia nel Corso di Laurea di Biologia che in quello di Scienze Ambientali e Naturali nonché nel curriculum industriale e ambientale del Corso di Laurea in Biotecnologie. Per proseguire ed approfondire lo studio della fauna in uno dei Corsi di Laurea Magistrale della Facoltà di Biologia e Farmacia potrai scegliere la Laurea Magistrale in Bio-Ecologia Marina (se il tuo interesse è particolarmente centrato sulla fauna marina) o la Laurea Magistrale in Conservazione e Gestione della Natura e dell’Ambiente.

Se sei più interessato agli aspetti naturalistici è più indicata la laurea triennale in Scienze Naturali e Ambientali e la prosecuzione nella Laurea Magistrale in Conservazione e Gestione della Natura e dell’Ambiente. Se invece preferisci avere basi più solide in biologia puoi scegliere la laurea triennale in Biologia e optare successivamente per la Laurea Magistrale in Bio-Ecologia Marina. Potresti in questo secondo caso scegliere anche la Laurea Magistrale in Conservazione e Gestione dell’Ambiente e della Natura ma dovresti colmare alcuni requisiti per l’accesso sostenendo esami specifici di Scienze della Terra (es. geologia).

Gli sbocchi professionali previsti per il Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Gestione della Natura e dell’Ambiente sono legati alla gestione e conservazione delle aree protette e della biodiversità; alla comunicazione e divulgazione di temi ambientali e delle conoscenze naturalistiche; all’analisi e descrizione dell’evoluzione degli ecosistemi del passato ed attuali; alla stesura di documenti di pianificazione territoriale; al monitoraggio cartografico e strumentale della qualità dell’ambiente negli studi di valutazione di impatto e nell’applicazione delle direttive comunitarie in tema di valutazione di incidenza (VIA) e di valutazione ambientale strategica (VAS). In questo caso, potrai trovare occupazione presso Amministrazioni, strutture pubbliche e private che gestiscono aree naturali protette, musei scientifici che ospitano collezioni naturalistiche e accedere alle professioni inerenti la comunicazione scientifica e il coordinamento di musei scientifici e parchi.

Gli sbocchi professionali previsti per il Corso di Laurea Magistrale in Bio-Ecologia Marina sono legati sia ad occupazioni legate strettamente alla ricerca scientifica (per la quale è tuttavia necessario proseguire dopo la Laurea Magistrale con un terzo livello di formazione, in ambito nazionale o internazionale, quale, ad esempio, un Dottorato di Ricerca), sia ad attività professionali nei settori pubblico e privato. La domanda di profili professionali quali quelli raggiunti con la Laurea Magistrale in Bio-Ecologia Marina, con conoscenze avanzate e competenze specifiche nelle discipline dell’ambito “biodiversità e ambiente” proviene, tipicamente, da tre settori ben distinti: quello dei sistemi produttivi (es. pesca, acquicoltura, mitilicoltura, impianti turistici costieri); quello della pubblica amministrazione; quello della ricerca (enti pubblici e privati).

5b. Se volessi svolgere la professione di biologo marino quale specializzazione è indicata?

Il Corso di Laurea Magistrale in Bio-Ecologia Marina a cui dovrà seguire comunque l’iscrizione all’Albo dei Biologi sez. A previo superamento dell’Esame di Stato

5c. Scienze Tossicologiche e Controllo di Qualità può essere il Corso di Laurea adatto per intraprendere la professione di nutrizionista?

Certo è adatto anche se il percorso che definisce la figura del nutrizionista è il Corso di Laurea Magistrale, nello specifico quello in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione. Per poter esercitare la professione di nutrizionista occorre l’iscrizione all’Albo dei Biologi sezione A. La Laurea Magistrale in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione è indicata per legge tra quelle lauree di secondo livello che consentono l’iscrizione, previo superamento dell’Esame di Stato, all’Albo dei Biologi. 

5d. Per intraprendere la professione di nutrizionista, il Corso di Laurea in Scienze Tossicologiche e Controllo di Qualità mi fornisce lo stesso livello di preparazione del Corso di Laurea in Biologia? I nutrizionisti hanno sempre anche l’appellativo di “biologi”, quindi temo di trovarmi in svantaggio iscrivendomi in Scienze Tossicologiche e Controllo di Qualità piuttosto che in Biologia.

Sia il Corso di Laurea in Biologia che quello in Scienze Tossicologiche e Controllo di Qualità consentono l’accesso diretto al Corso di Laurea Magistrale in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione. Naturalmente ogni studente della Magistrale si porterà dietro alcune particolarità tipiche del proprio percorso di Laurea triennale. Il biologo avrà competenze più orientate agli aspetti biologici, mentre il tossicologo a quelli relativi alla chimica degli alimenti. Per poter esercitare la professione di nutrizionista occorre l’iscrizione all’Albo dei Biologi sezione A. La Laurea Magistrale in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione è indicata per legge tra quelle lauree di secondo livello che consentono l’iscrizione, previo superamento dell’Esame di Stato, all’Albo dei Biologi. 

5e. Quale Corso di Laurea è preferibile scegliere se voglio svolgere in seguito la professione di nutrizionista?

Dovrai partire da un Corso di Laurea triennale che potrebbe essere Biologia o Scienze Tossicologiche e Controllo di Qualità oppure Biotecnologie e poi iscriverti al Corso di Laurea Magistrale in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione. Per poter esercitare la professione di nutrizionista occorre l’iscrizione all’Albo dei Biologi sezione A. La Laurea Magistrale in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione è indicata per legge tra quelle lauree di secondo livello che consentono l’iscrizione, previo superamento dell’Esame di Stato, all’Albo dei Biologi.

5f. Un biologo nutrizionista che sbocchi lavorativi può avere oltre a lavorare in uno studio privato?

Ulteriori sbocchi occupazionali sono offerti dalle aziende alimentari (sia di alimenti comuni sia di alimenti destinati a gruppi specifici e di integratori alimentari) e farmaceutiche, dalle aziende di ristorazione e ristorazione ospedaliera, dagli Organismi pubblici e privati preposti ai controlli alimentari, dalle Istituzioni che svolgono attività di ricerca e monitoraggio nel settore dell’alimentazione finalizzate allo studio degli effetti sulla salute e sul benessere degli individui.

5g. Scegliendo il curriculum farmaceutico del Corso di Laurea in Biotecnologie potrò lavorare nel campo della ricerca e sviluppo ambientale-agrario? Oppure devo necessariamente seguire il curriculum industriale e ambientale? Oppure conseguire una successiva laurea magistrale in Biotecnologie ambientali?

Il titolo di studio conseguito al termine del percorso triennale è unico ed è la Laurea in Biotecnologie, senza nessuna indicazione relativa al curriculum. Dopo la laurea quindi avrai la possibilità di accedere ai diversi settori delle biotecnologie (ambientali, industriali o farmaceutiche), ma naturalmente avrai una preparazione differente in base al curriculum scelto. Per lavorare nel campo della ricerca e sviluppo è comunque necessario proseguire gli studi in una Laurea Magistrale.

5h. Se uno vuole in futuro occuparsi di sviluppo e produzione del farmaco, è meglio frequentare il Corso di Laurea in Biotecnologie o quello in CTF?

Il Corso di Laurea Magistrale in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF) ha come obiettivo la formazione di professionisti che si occupano di sviluppo e la produzione del farmaco. Il laureato in Biotecnologie se vuole occuparsi di produzione e sviluppo di farmaci biotecnologici deve approfondire le conoscenze acquisite nella laurea triennale con una laurea magistrale

5i. Il Corso di Studio in Scienze Ambientali e Naturali consente gli stessi sbocchi lavorativi del Corso di Laurea che esisteva alcuni anni fa e che si chiamava Scienze Naturali?

Il Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali è l’evoluzione del precedente Corso di Laurea in Scienze Naturali. Sono stati modificati alcuni aspetti per rendere il Corso più in linea con le richieste del mondo del lavoro e migliorare la preparazione dei laureati.

Gli sbocchi occupazionali sono legati soprattutto all’’industria ambientale che si è affermata come un settore chiave delle economie moderne. Una elevata percentuale dei nuovi posti di lavori creati nella UE è finalizzata alla gestione dei problemi ambientali e, anche in Italia, amministrazioni pubbliche (Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale, Province, Comuni) e imprese operanti nei settori del risanamento ambientale, dell’uso alternativo di risorse primarie, dell’adozione di pratiche ecocompatibili, della gestione del territorio offrono prospettive di lavoro per esperti in materia ambientale. Nello specifico il Corso di Studio in Scienze Ambientali e Naturali prepara, in base alla classificazione ISTAT, alle seguenti professioni:

  • pianificatori, paesaggisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio
  • cartografi e fotogrammetristi
  • biologi e professioni assimilate
  • ecologi
  • specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private

In particolare nel contesto lavorativo, il dottore in Scienze Ambientali e Naturali accede al mondo del lavoro, con ruoli di supporto e a livelli decisionali intermedi in varie attività quali:

  • rilevamento, classificazione, analisi, ripristino e conservazione di componenti abiotiche e biotiche di ecosistemi naturali e antropizzati; 
  • analisi e monitoraggio di sistemi e processi ambientali ai fini della promozione della qualità dell’ambiente, del risanamento ambientale, dell’uso alternativo di risorse primarie;
  • localizzazione, diagnostica, tutela e recupero dei beni ambientali;
  • attività in parchi, riserve naturali, musei scientifici e centri didattici;
  • professioni tecniche in enti pubblici o imprese private che conducono indagini e operano per l’analisi e il monitoraggio di sistemi e processi ambientali e curano l’adozione di politiche ambientali interne.

Ai sensi del DPR 5/6/01 n.328 e delle corrispondenze di cui al D.M. 26/7/07, la Laurea in Scienze per l’Ambiente e la Natura rappresenta requisito per l’ammissione all’Esame di Stato il cui superamento consente l’iscrizione ai seguenti albi professionali e all’esercizio delle relative professioni:

  • ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, Sezione B settore pianificazione (titolo di pianificatore junior);
  • ordine dei biologi, Sezione B (titolo di biologo junior).

5l. Qual è la differenza tra un biologo e un naturalista?

La linea di confine tra queste due figure riguarda le competenze e gli approfondimenti che vengono forniti dai due Corsi di Studio.

Il biologo è un esperto di scienze della vita e, in quanto tale, ha competenze in tutte le discipline strettamente biologiche, tra le quali, ad esempio, la zoologia che riguarda gli animali, la botanica che riguarda gli organismi vegetali, l’ecologia che riguarda le relazioni tra organismi e tra gli organismi e il loro ambiente, la fisiologia che riguarda il funzionamento degli organismi animali e vegetali, la genetica che riguarda i processi dell’ereditarietà, l’anatomia che riguarda la struttura degli organismi animali e dell’uomo, ed altre discipline quali l’etologia, la microbiologia, la farmacologia, la patologia.

Alcune di queste discipline come ad esempio la zoologia e la botanica vengono studiate anche dal naturalista. il naturalista, tuttavia, approfondisce anche discipline “abiologiche” legate alle scienze della terra quali, ad esempio, la mineralogia, la geologia, la meteorologia, la pedologia.

Questo consente al naturalista di acquisire:

la capacità di riconoscere e classificare le componenti biotiche (animali e vegetali) e abiotiche (atmosfera, idrosfera e litosfera) del territorio e di analizzare l’ecosistema nel suo complesso;

– la padronanza dei metodi per il rilevamento, l’analisi e la gestione dei dati ambientali;

– la capacità di gestire le proprie abilità per l’elaborazione, lo sviluppo e l’esecuzione di semplici progetti attinenti al proprio specifico ambito di attività. 

Il naturalista accede al mondo del lavoro, con ruoli di supporto e, a livelli decisionali intermedi, in:

– attività per il rilevamento, la classificazione, l’analisi, il ripristino e la conservazione di componenti abiotiche e biotiche di ecosistemi naturali e antropizzati;

– attività per l’analisi e il monitoraggio di sistemi e processi ambientali ai fini della promozione della qualità dell’ambiente, del risanamento ambientale, dell’uso alternativo di risorse primarie;

– attività per la localizzazione, la diagnostica, la tutela e il recupero dei beni ambientali;

– attività in parchi, riserve naturali, musei scientifici e centri didattici;

– professioni tecniche in enti pubblici o imprese private che conducono indagini e operano per l’analisi e il monitoraggio di sistemi e processi ambientali e curano l’adozione di politiche ambientali interne.

5m. Se l’ambito lavorativo che mi interessa è la ricerca in ambito medico (ad esempio se si desidera studiare come agiscono le malattie e i nuovi modi per curarle) bisogna conseguire per forza una laurea in Medicina o è possibile proseguire anche con un Dottorato di Ricerca in campo medico dopo una laurea nella Facoltà di Biologia e Farmacia?

I diversi CdS della Facoltà di Biologia e Farmacia preparano a fare ricerca in diversi ambiti accademici. Tipicamente, la laurea in Medicina prepara allo svolgimento di attività di ricerca in ambito clinico. In generale, CdS della Facoltà di Biologia e Farmacia preparano a svolgere attività di ricerca nell’ambito delle scienze della vita.

Per studiare i meccanismi che stanno alla base delle malattie e per studiare le possibili terapie per le diverse patologie è senz’altro possibile svolgere un percorso quinquennale presso la Facoltà di Biologia e Farmacia e poi conseguire un Dottorato di ricerca presso il nostro Ateneo. Non è quindi necessaria una laurea in Medicina se l’obiettivo è quello di fare ricerca in ambito biomedico o delle Scienze della Vita.

Lo studio dei meccanismi che portano allo sviluppo di una malattia e dei possibili rimedi viene svolto in collaborazione tra ricercatori con competenze diverse, chimici, fisici, biologi molecolari, informatici, biochimici, farmacologi, ingegneri, medici, giuristi solo per citarne alcuni. Molti dei laureati in CTF a Cagliari svolgono attività di ricerca in campo chimico farmaceutico, tecnologico formulativo, farmacologico e clinico in strutture pubbliche e private italiane ed estere. La multidisciplinarietà caratteristica per esempio del corso di laurea in CTF agevola alla partecipazione al lavoro in collaborazione indispensabile in campo biomedico e medico dove le ricerche scaturiscono da collaborazione di ricercatori con competenze diverse ma complementari

Per quanto riguarda la ricerca scientifica nell’ambito delle Scienze della Vita, all’interno della macro-area di studi della biologia, potrai scegliere tra diversi ambiti di ricerca che vanno da quello ambientale (biologia ambientale, bio-ecologia marina) a quello medico (biologia molecolare e sanitaria, neuropsicobiologia, biologia ed applicazioni mediche) passando per la nutrizione (biologia applicata alle scienze della nutrizione) e per lo studio dell’evoluzione della vita (biologia evoluzionistica). Non è necessaria la laurea in Medicina.

5n. Con la laurea in CTF posso lavorare anche in ambito cosmetologico?

La cosmetologia si occupa dello lo studio dei caratteri estetici e dei processi biochimici fisiologici o patologici dell’organismo in generale e della cute in particolare, e occupandosi anche dello studio sperimentale dei principi attivi e degli eccipienti, conservanti e profumi contenuti nelle preparazioni cosmetiche. I cosmetici, secondo la legge italiana, sono quei prodotti che non hanno e non possono vantare attività terapeutiche. Durante il Corso di Laurea in CTF si acquisiscono le competenze necessarie per occuparsi sia di cosmetologia sia di preparati anche per uso cutaneo dotati di proprietà terapeutiche.

5o. Quale è la differenza tra biologia forense e chimica forense?

È possibile conseguire il lavoro di criminologo in laboratorio attraverso una laurea in Biologia e/o una specializzazione?

Biologia forense e chimica forense sono due competenze complementari che si svolgono nell’ambito più ampio delle Scienze Forensi le quali, utilizzando tecniche che spaziano tra fisica (ad esempio la balistica), chimica (ad esempio tossicologia, scienza dei materiali, etc) e biologia (studi biochimici e biomolecolari, riconoscimento di specie vegetali e animali, ecotossicologia) e sono di supporto alle indagini di carattere giudiziario ai fini dell’accertamento di reati e per individuare i colpevoli.

La chimica forense è una branca della chimica che tratta l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti analitico-statistici, analitico-strumentali, spettroscopici, chimico-fisici e biochimici alla caratterizzazione qualitativa e quantitativa dei campioni/reperti di interesse forense. campi prevalenti della chimica forense sono gli esplosivi, incendi, armi da fuoco, determinazioni di elementi tossici, radioattivi, inquinanti, etc.

La biologia forense è quella branca della biologia che si occupa dello studio di tutte le tracce biologiche trovate sulla scena del crimine e sottoposte ad indagine. Le tecniche del biologo forense includono ad esempio l’analisi del DNA ma anche l’identificazione di tracce biologiche rilevanti (capelli, epidermide,) e di vari liquidi corporei (es. sangue), come anche l’identificazione di organismi vegetali ed animali trovati addosso alle vittime di aggressioni e altri reati contro la persona. Queste analisi, che richiedono conoscenze biologiche, biochimiche, biomolecolari ma anche zoologiche e botanica, come anche microbiologiche, servono ad esempio per collocare in un luogo preciso la scena del crimine.

Il criminologo non è propriamente una figura che lavora in laboratorio. Il criminologo studia i reati, gli autori dei reati, le loro vittime, i tipi di condotta criminale (e la conseguente reazione sociale), le forme possibili di prevenzione e controllo del crimine, i metodi per il reinserimento sociale dei rei e di supporto alle vittime. studia il crimine, i profili socio-comportamentali dei criminali e delle loro vittime.

È invece il “criminalista” ad occuparsi dell’investigazione criminale che utilizza il sapere e le metodologie delle scienze matematiche, fisiche, chimiche e naturali (e quindi biologiche), nonché la tecnologia, ai fini dell’accertamento del reato e della scoperta del suo autore.

Per informazioni più complete si può consultare il sito della Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti
https://www.ancrim.it/come-si-diventa-criminologi-e-criminalisti.html

5p. Con il conseguimento in una laurea triennale posso lavorare in un laboratorio di analisi chimico-cliniche e avere la possibilità di validare delle analisi cliniche?

È necessario conseguire una Laurea Magistrale perché la firma delle analisi chimiche e chimico-cliniche è consentita solo a laureati magistrali e magistrali a ciclo unico che abbiano conseguito l’abilitazione professionale per chimico o biologo, regolarmente iscritti all’ordine professionale e, per alcuni aspetti, l’eventuale Specializzazione in Patologia Clinica.

5q. Un biologo può occuparsi in prima linea degli sviluppi su nuove tecniche di smaltimento e diminuzione dell’inquinamento? E del biorisanamento?

Un biologo può occuparsi certamente di problematiche legate all’inquinamento, perché le competenze del biologo rivestono un ruolo chiave anche nella fase di prevenzione dell’inquinamento. In particolare il biologo può studiare gli effetti che l’inquinamento sortisce sugli organismi viventi e sugli ecosistemi, mettere a punto sistemi e tecnologie per la soluzione dei problemi ambientali dovuti all’inquinamento, incluse le tecniche di biorisanamento e di restauro ecologico. Il biologo fornisce sia le conoscenze di base necessarie, sia le competenze per il successivo sviluppo delle bio-tecnologie di riferimento.

Di grande attualità è la tematica del biorisanamento o, più in generale, il restauro ambientale in cui la nostra Facoltà è impegnata in prima linea con importanti progetti di ricerca.

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